ESSICCATOI ROTATIVI

L’essiccatoio rotativo a tamburo è uno dei più impiegati nei processi industriali di essiccazione.
La sua semplicità d’impiego, il basso costo di manutenzione, la possibilità di raggiungere grandi produzioni lo fanno spesso preferire ad altri tipi più perfezionati.

CAMPO D’IMPIEGO
minerali in genere, sabbie, argille, caolini, pietra calcarea, trucioli metallici, fertilizzanti azotati, prodotti chimici vari, bentonite, gesso, fanghi di fogna, ossa, cascami di lavorazione delle pelli, cornunghia.

L’essiccatoio rotativo può essere realizzato in numerose varianti a seconda delle caratteristiche del materiale da trattare.
Anzitutto l’essiccazione può essere realizzata in controcorrente o in equicorrente.
Nel primo caso i gas caldi incontrano il materiale in prossimità dell’uscita dall’essiccatoio.
Questa soluzione consente di raggiungere alti gradi di essiccazione ed è adatta quando il materiale può sopportare elevate temperature senza alterarsi.


L’essiccazione in equicorrente viene invece preferita quando il materiale da essiccare non può sopportare alte temperature o quando è inizialmente molto umido e tende ad aderire alle pareti.


il riscaldamento del materiale può essere diretto o indiretto.
Negli essiccatoi a riscaldamento diretto il materiale umido entra in contatto con i gas caldi, che possono essere costituiti dai prodotti della combustione (essiccazione a fumi diretti) o da aria riscaldata (essiccazione ad aria calda).

L’essiccatoio a fumi diretti è il tipo più semplice ed economico ed è generalmente adottato quando il materiale può entrare in contatto con i prodotti della combustione, anche in relazione al tipo di combustibile impiegato.
In molti casi è possibile realizzare interessanti economie di combustibile utilizzando fumi caldi di recupero e riscaldandoli fino alla temperatura necessaria con appositi bruciatori in vena d’aria.

Si ricorre all’essiccazione con aria riscaldata quando il materiale non deve entrare in contatto con i prodotti della combustione.
Infine, quando occorre raggiungere temperature abbastanza elevate senza che il materiale venga a contatto con i prodotti della combustione, si può ricorrere al riscaldamento indiretto.

In questo caso il tamburo è montato in una cassa a fuoco rivestita di mattoni refrattari ed è riscaldato esternamente.

FORNO GESSO

Tipico impiego di questa soluzione è quello dei forni rotanti per la cottura del gesso.


Essi presentano il vantaggio, rispetto ai forni statici a pentola, di minore necessità di manutenzione e la possibilità (per i tipi di maggiori dimensioni di funzionare con carico e scarico continui.

Il nostro ufficio tecnico suggerirà di volta in volta gli accessori adatti per l'alimentazione e lo scarico dell'essiccatoio, per la depolverazione, per i dispositivi di sicurezza necessari, per l'eventuale isolamento ter¬mico e per l'eventuale prefrantumazione del materiale, che deve esse¬re introdotto nell'essiccatoio in pezzatura ridotta per facilitare l'essiccazione.

DATI TECNICI
Gli essiccatoi a riscaldamento diretto sono costruiti nella versione a sem­plice tubo e a doppio tubo,
Con il tipo a semplice tubo si possono realizzare sia l'essiccazione in controcorrente sia in equicorrente - Schemi A e B.
Con gli essiccatoi a doppio tubo è possibile solo il funzionamento in equicorrente.


Si ha peraltro il vantaggio di un ingombro considerevolmente ridotto e di un rendimento termico più elevato grazie alla minore dispersione termica.
In entrambi i casi la costruzione del cilindro rotante è in lamiera di ac­ciaio saldato di spessore adeguato, perfettamente calandrato.
I tipi a semplice tubo di maggiore lunghezza possono essere costruiti in più sezioni per facilitare il trasporto.
All'interno del cilindro vengono montate alette e diaframmi per l'avan­zamento del materiale e per favorire lo scambio termico fra i gas caldi ed il materiale.
È compito del nostro ufficio tecnico stabilire il tipo di palettatura e l'as­setto interno dell'essiccatoio adatti allo specifico problema.

ESSICCATOI A SEMPLICE TUBO
Le dimensioni dell’essiccatoio vengono studiate di volta in volta in base allo specifico problema.
A titolo orientativo il nostro campo di costruzione è il seguente:
•Diametro esterno (mm): da 600 a 2250
•Lunghezza (m): da 5 a m14
•Potenzialità del gruppo di combustione (Cal/h): da 100.000 a 4.000.000

ESSICCATOI A DOPPIO TUBO
TIPOIIIII bisIII
Potenzialità max del gruppo di combustioneCal/h750.0001.500.0002.000.0003.000.000
Diametro esternomm1400180021002250
Lunghezzamm4500600060007000
Potenza del comandokW51522,522,5

Per definire l’essiccatoio adatto alle vostre esigenze occorrerà specificare i seguenti dati:
- Materiale da essiccare e sue caratteristiche.
- Pezzatura massima di alimentazione e composizione granulo-metrica approssimata.
- Portata oraria, riferita al materiale umido.
- Umidità massima iniziale.
- Umidità finale richiesta.
- Massima temperatura ammissibile dal materiale.
- Tipo di combustibile a disposizione e sue caratteristiche.
- Specificare se il materiale può entrare in contatto con i prodotti della combustione.
- Tipo di regolazione della temperatura desiderato: manuale o automatico.

- Necessità di depolverazione
- Dati di corrente elettrica.

I dati e le caratteristiche della presente scheda sono informativi e suscettibili di variazione senza preavviso.